| L'asta principale di sostegno della bilancia è fissata ad una base di legno provvista di due piedini e di una vite calante per la regolazione. Il giogo è sospeso all'asta di sostegno tramite un semplice meccanismo, che ne consente il movimento verticale, comandato da una ghiera solidale ad una ruota dentata con dispositivo di fermo. Il giogo, munito di coltelli in acciaio, porta alle estremità due piatti di diametro diverso, il minore dei quali munito inferiormente di un gancio. Scala graduata ed indice sono solidali con il giogo. Una parte del giogo riporta una scala graduata con tacche per l'eventuale uso di cavalieri. La bilancia consente di pesare dei corpi sia in aria che in acqua, potendone quindi ricavare la densità. Più frequentemente viene utilizzata per una rapida ed efficace verifica del principio di Archimede. A tale scopo si utilizza l'apposito accessorio, costituito da un cilindro massiccio, munito di gancio, che si adatta perfettamente in un altro cilindro cavo, provvisto a sua volta di gancio ed occhiello. I due cilindri possono quindi venir appesi, quello pieno sotto a quello cavo, al piatto della bilancia. Una volta raggiunta la condizione di equilibrio, operando come in tutte le bilancie a bracci uguali, tutto il giogo viene abbassato portando il cilindro pieno in immersione in un liquido (normalmente acqua). Si può così verificare che per ripristinare l'equilibrio è sufficiente riempire dello stesso liquido il cilindro cavo e dimostrando quindi che la spinta di Archimede è esattamente pari al peso del liquido spostato dal corpo immerso. |
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